Dodici porte di maggio

Non mi piace utilizzare i post per le mie solette pubblicitarie … anche se il blog in effetti è mio … Questa volta, però, ho di fronte un mese così ricco che sento di dover scrivere due righe per rendervi partecipi di quel che accadrà. Questo mese sarò come il prezzemolo. Con il mio libro mi troverete ovunque. Nel bar sotto casa: ad intrattenere una folla di uno (l’unico che sono riuscita ad agguantare!). Al supermercato: sopra una cassa di pomodori a declamare passi. In ufficio: alla macchina del caffé a distribuire autografi non richiesti sulle salviette delle brioches. Per… Continua a leggere...

Imbuti

Ieri mi hanno detto che i libri ben scritti sono come gli imbuti (e qui saluto il caro Corrado Guzzanti) : partono ampi, con molte variabili, e poi si restringono fino a costringere il lettore nell’unica direzione possibile …il finale. Chiaramente io non sono una scrittrice di buoni libri. I miei (oltre a restare sconosciuti ai più) sono più come ombrelli aperti in un giorno di vento: hanno una loro forma, ma si aprono a molte possibilità, e poi volano via quando meno te lo aspetti. Difficilmente raggiungerò la notorietà e, se lo farò, sarò forse già morta, come è… Continua a leggere...

Il mondo editoriale capovolto

Ho sognato un mondo editoriale capovolto, nel quale gli editori vagano infreddoliti per le strade, ricoperti di un pesante e cencioso mantello marrone, alla ricerca di un esordiente che volesse concedere loro il privilegio di pubblicare una sua opera. I grandi scrittori hanno smesso di cedere i loro scritti per solidarietà con i meno fortunati, per protesta contro un mercato che pubblica quel che vende e non quel che vale. (Lo so, state pensando che non si può vendere qualcosa che nessuno compra. Certo, ma anche condizionare le persone facendo trovare nelle librerie solo schifezze approvate dal sistema non è… Continua a leggere...

It’s here!

Dopo lunga attesa, ieri sera è arrivato il libro. Cioé, proprio il libro. Non un’immagine scattata con il telefonino o una mail con la copertina. Proprio il libro in carta e ossa. Io ho mantenuto il mio consueto contegno. Quando la casa editrice mi ha comunicato che me l’avrebbero consegnato il giorno dopo (era martedì sera),  sono uscita subito di casa ad aspettare il corriere. Poi mio marito (Giulio) è riuscito a farmi ragionare e sono rientrata in casa congelata. Ieri ho fatto la vedetta per quasi tutto il dì. Abito in collina e da casa, adesso che gli alberi… Continua a leggere...

L’opera

In questo momento, il mio libro dovrebbe essere in “fase stampa”. Non nascondo di essere in parte emozionata e, in parte, preoccupata. E’ come aver affidato la propria creatura ancora in bozzolo a chi dovrà scolpirla. Tutte le pagine verranno con il buco? Come le ciambelle? Mi immagino la  scena… E’ notte. Dalla grotta buia al centro della foresta giungono suoni metallici e versi grotteschi. Ci avviciniamo furtivi, non sappiamo cosa troveremo. L’ingresso non è illuminato, nessuno ci sta aspettando. Entriamo mantenendoci accostati alle pareti della grotta. La superficie è umida e ogni tanto siamo sfiorati da presenze che sarebbe… Continua a leggere...