Intervista onirica #49 Daniela Tresconi

  Quando dormite, dormite e basta? Non sognate? Nessuna immagine dall’aldilà? Nessun viaggio astrale? Neanche mezzo sogno premonitore? Scarsi! Scarsissimi! Non come la mia ospite di oggi che incontra vecchine defunte che fluttuano a mezz’aria e… mo’ leggete se volete sentire il resto. Daniela Tresconi!   Raccontaci il tuo sogno. Sto camminando in una strada del mio comune. È una bella giornata, calda e piena di sole. Tutto intorno a me è deserto. Ad un certo punto, in prossimità di un pergolato di glicine (che esiste realmente) mi appare una signora anziana. La conosco, è una signora deceduta da poco… Continua a leggere...

Sposa bambina

Sposa bambina, quale onore! Venduta per del bestiame, considerata un animale. Mentre ti allontani con il vestito della festa, piedi di bambagia nelle polvere, tutti, con l’azione o il silenzio, ti hanno già tradita. Non hai avuto il tempo di conoscere quel sangue che rende le donne sorelle. Non hai mai desiderato. Non conosci il tuo corpo, nè quello dell’uomo cui andrai sposa. E il sangue che vedi non è quello che rende le donne sorelle. Da oggi sei sorella nel sangue di tutte le donne che sangue hanno versato e di quelle che quel sangue non hanno dimenticato.  … Continua a leggere...

Fili di seta

Quel gomito troppo vicino alla spondina del letto. Due piccole gocce di sangue hanno macchiato il lenzuolo bianco. Una smorfia con il naso. La macchina che controlla i tuoi parametri vitali mi costringe ad alzare continuamente la testa, ad ogni bip. Saranno anche queste le cose che ricorderò. Apri gli occhi per una frazione di secondo  e rimango a guardarti, non mi posso muovere. Il tuo sguardo è una fessura che taglia il mondo. Bip Siamo fili di seta. Tanto fragili. Anche il più forte tra di noi, anche il più potente. Un filo che si può spezzare. Bip Giulio,… Continua a leggere...

Come topi in gabbia

Non erano solo chiusi in quella carretta che poi è andata a fondo, erano anche sigillati in una condizione con rare vie d’uscita. Alle spalle il paese da cui scappi e che nonostante tutto ami, davanti a te un viaggio che forse ti porterà alla morte. Ma è preferibile morire tentando, piuttosto che aspettare la fine in un luogo che minaccia la tua esistenza  e quella dei tuoi cari. Il problema adesso per qualcuno è: li accogliamo o no? Per qualcun altro è: blocchiamo gli scafisti e il sistema assassino che li sostiene. E’ come mettere un cerottino a una… Continua a leggere...

C’è puzza

  C’è puzza di petrolio, di contrabbando di opere d’arte, di traffico di armi e di altri commerci sconosciuti che sostengono un esercito di morte. C’è puzza di uccisioni di massa e di brutalità. E’ una puzza che attreversa il mondo, da occidente a oriente. A puzzare sono gli interessi di persone che si sentono talmente lontane dall’umanità, da poter giocare con la vita e la morte di innocenti. Solo per denaro. C’è la solita puzza millenaria di guerre indette in nome di non si capisce quale dio, e di risposte armate per riportare una pace che non sopravvive al… Continua a leggere...