Gabbie

  Mi piace un sacco la mia gabbia. Non ricordo il giorno in cui ci sono entrata, né il volto di chi mi ha infilato tra queste sbarre per poi chiuderle sulla mia vita. È abbastanza spaziosa, quando lo desidero posso fare due passi e sgranchirmi le gambe. Cammino lungo tutto il perimetro e intanto accarezzo con una mano il metallo che mi protegge. Lucido, freddo, solido. Nulla può ferirmi dentro le mura della gabbia. Intorno a me è tutta penombra. Vedo sagome di altre gabbie sospese nel vuoto, agganciate a catene spesse. Non mi preoccupo di scoprire se dentro… Continua a leggere...

Liberi tutti

Nascosto dietro un cespuglio poteva vedere chiaramente i prigionieri e la guardia che li sorvegliava. A quanto pareva, erano stati presi tutti … tranne lui. La guardia girava la testa a destra e a sinistra, inquieta. Sapeva che ne mancava solo uno. “Non lo prenderai mai, verrà qui e ci libererà tutti” disse uno dei prigionieri burlandosi di lei. “Taci!” gli intimò nervosa. Poi un fruscio, uno scricchiolare di foglie alle spalle dei prigionieri e la guardia si lanciò all’attacco, incurante del buio. Era il momento buono e lui lo sapeva, non si sarebbe ripresentata un’occasione così. Balzò fuori dal… Continua a leggere...