Come topi in gabbia

Non erano solo chiusi in quella carretta che poi è andata a fondo, erano anche sigillati in una condizione con rare vie d’uscita. Alle spalle il paese da cui scappi e che nonostante tutto ami, davanti a te un viaggio che forse ti porterà alla morte. Ma è preferibile morire tentando, piuttosto che aspettare la fine in un luogo che minaccia la tua esistenza  e quella dei tuoi cari. Il problema adesso per qualcuno è: li accogliamo o no? Per qualcun altro è: blocchiamo gli scafisti e il sistema assassino che li sostiene. E’ come mettere un cerottino a una… Continua a leggere...

Immigrazione: una riflessione

Di ritorno dalle vacanza, concedetemi una piccola riflessione, banale e limitata. Le notizie odierne sui profughi siriani riportano (e  ce n’è sempre bisogno) l’attenzione sul tema dell’immigrazione clandestina e non. Sono tornata da alcuni giorni di vacanza in un campeggio. Il campeggio è un luogo nel quale tu disponi di pochissimo spazio privato che viene compensato da spazi ampi e servizi che sono di tutti. Appena ti azzardi a fare qualcosa che possa daneggiare ciò che è di tutti, vieni ripreso e riportato all’ordine. Infatti, pur essendo in Italia, non c’è sporcizia per terra nonostante la scarsa presenza di bidoni… Continua a leggere...