Intervista onirica #26 Simona Trivisani

  E’ un soldato che scrive romanzi fantasy e fiabe per bambini. Le sue scarpe preferite sono da ginnastica, ma se occorre sa portare i tacchi alti. Ha studiato arti applicate e scienze infermieristiche. E’ pragmatica, ma si affida ai sogni. Chi se non lei potrebbe sognare ponti in ricostruzione? Chi se non lei può essere così equilibrata da mettere insieme gli opposti? E’ passata da me a raccontare il suo sogno e a cercare un paio di scarpe: Simona Trivisani!!! Raccontaci il tuo sogno. Ti parlerò di un sogno che ho fatto qualche notte fa: la città non la… Continua a leggere...

Intervista onirica# 16 Pietro Hunter San

E’ vero, oggi è l’ultima puntata prima della pausa estiva, ma non voglio vedere lacrimoni. I don’t sleep, I dream torna a settembre con ospiti stuzzicanti. Ma adesso spazio all’intervista onirica di oggi! Per questo ultimo appuntamento abbiamo un autore giovane che sogna frammenti di libri! Spettacolare! Ci racconta un sogno ambientato in periodo di guerra, ma parliamo anche di fobie, di inquietudini, di sport e di come la scrittura aiuti a rielaborare le paure. E’ con noi Pietro Sanzeri!   Raccontaci il tuo sogno.   Ecco il sogno. Stranamente sogno cose che riguardano i libri. Mi trovavo in un… Continua a leggere...

Credo

  Fatti come quelli di venerdì lasciano un segno particolare, dovrebbe essere così ogni volta che in un attentato qualcuno muore o resta ferito. Mi rendo conto che la differenza l’ha fatta la reazione della collettività e  dei mass media. Tutti coinvolti, tutti con il bisogno di dire qualcosa. Pochi sono rimasti silenziosi. Forse qualcuno è riuscito anche a non dare peso a quanto è avvenuto. Questo è il mio credo di oggi. Credo che quasi tutti (quasi tutti, non tutti) gli organi di informazione stiano riportando notizie abilmente manipolate per giustificare una serie di provvedimenti. Credo che alcune notizie… Continua a leggere...

C’è puzza

  C’è puzza di petrolio, di contrabbando di opere d’arte, di traffico di armi e di altri commerci sconosciuti che sostengono un esercito di morte. C’è puzza di uccisioni di massa e di brutalità. E’ una puzza che attreversa il mondo, da occidente a oriente. A puzzare sono gli interessi di persone che si sentono talmente lontane dall’umanità, da poter giocare con la vita e la morte di innocenti. Solo per denaro. C’è la solita puzza millenaria di guerre indette in nome di non si capisce quale dio, e di risposte armate per riportare una pace che non sopravvive al… Continua a leggere...

Se compare una pistola

Se compare una pistola su BitBot Magazine Cechov diceva che se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari. Se si introduce un elemento in un racconto, bisogna che abbia una finalità. E la finalità di una pistola è sparare. Forse farà cilecca, oppure il personaggio la terrà puntata stringendola tra le mani sudate senza che parta il colpo, perché il romanzo finisce così, ma questa pistola qualcosa dovrà fare. Io che ho l’ambizione di imparare a scrivere, accolgo con gratitudine il suggerimento di Cechov. E ci ricamo anche un po’ su. Se in un romanzo una pistola deve… Continua a leggere...