Gabbie

  Mi piace un sacco la mia gabbia. Non ricordo il giorno in cui ci sono entrata, né il volto di chi mi ha infilato tra queste sbarre per poi chiuderle sulla mia vita. È abbastanza spaziosa, quando lo desidero posso fare due passi e sgranchirmi le gambe. Cammino lungo tutto il perimetro e intanto accarezzo con una mano il metallo che mi protegge. Lucido, freddo, solido. Nulla può ferirmi dentro le mura della gabbia. Intorno a me è tutta penombra. Vedo sagome di altre gabbie sospese nel vuoto, agganciate a catene spesse. Non mi preoccupo di scoprire se dentro… Continua a leggere...