Intervista onirica #35 Noemi Gastaldi

  L’ospite di oggi si presenta con queste parole: “Nasce ogni sera quando le incombenze quotidiane hanno fine. Vive per scrivere e anche un po’ per sognare, infine, muore ogni mattina. Odia svegliarsi, preferisce rinascere.” Allora, una persona che odia svegliarsi e preferisce rinascere, potevo non intervistarla per I don’t sleep I dream? E quindi l’ho fatto. E abbiamo parlato di baite molto luminose che contengono una folla, di gatti neri dallo sguardo magnetico e di come un animale possa poi diventare sinonimo di casa. E’ con noi: Noemi Gastaldi!!!   Raccontaci il tuo sogno. Ho sognato di essere in… Continua a leggere...

La festa

Sono a questa festa da un po’. Non so chi l’abbia oraganizzata. No, non pensate male. Non mi sono imbucata, ho ricevuto un regolare invito. Busta elegante e biglietto con caratteri dorati. C’è un sacco di gente, davvero tanta. Conosco tutti quelli che mi stanno intorno. A volte ci si diverte molto, a volte si è tristi. Qualche volta mi sento male e vorrei andarmene, ma poi qualcosa mi trattiene e rimango ancora un po’ a vedere cosa succede. Capita di tutto qui, l’organizzatore dev’essere uno stravagante, ma con tante idee. Mi capita di vedere tra la folla un viso… Continua a leggere...

Di là, sino alla fine

  «In quale direzione?» domandò Lunar con un tono così duro che Sky si volse a guardarla. La donna con una risatina isterica  indicò un lungo corridoio che si trovava alla sua destra. «Di là, sino alla fine» rispose calcando l’ultima parola. CIT – Tre lacrime d’oro Alle anime potenti capita di sentirsi fragili, persino di percepirsi cattive. Questo post è dedicato a un’anima potente. Sino alla fine, significa incamminarsi per quella strada solitaria che porta in luoghi sconosciuti. Luoghi in cui è facile perdersi. Non lo si fa per spavelderia, per incoscienza o per dimostrare qualcosa, lo si fa… Continua a leggere...

Almas raminghe

Un piede nella stanza e l’altro già fuori dalla porta di qualche centimetro. Il biglietto del treno o dell’areo in tasca, la macchina parcheggiata con il motore acceso, un paio di scarpe da runner ai piedi. Così vivono le anime raminghe, quelle che non si fermano mai per più di pochi giorni in un luogo e anche se lo fanno è un inganno, perché il cuore è già altrove. Mai ferme, mai soddisfatte, sempre alla ricerca di qualcosa che si trova qualche metro più in là. Spinte da un’urgenza che non le fa dormire. Quando arrivano, devono farsi amare subito,… Continua a leggere...