Non nuocere

sassi

Se dovessi un giorno fondare un mio culto, il primo comandamento che farei scolpire sulle tavole di pietra sarebbe: non nuocere.
Per i molti che, come me, sono cresciuti annaffiati di cultura cattolica, il mito del “fare del bene” è un miraggio che spesso ha causato più sofferenza che altro.
Innanzitutto, il bene di chiunque dovrebbe essere stabilito dal diretto interessato e non da qualcun altro. Impariamo a leggere i segnali di una richiesta d’aiuto. È brutto girare la faccia di fronte a qualcuno che necessita di una mano, ma è dannoso anche aiutare chi non ne vuole sapere. A volte sarebbe sufficiente non fare del male.
Se ci troviamo in conflitto, evitiamo di peggiorare la situazione con parole o atti che renderanno tutto più complicato per noi e per gli altri.
Se siamo tristi o scoraggiati, non scaviamoci una fossa contornandoci di persone che sembrano non aspettare altro che passarci una pala.
Se non sappiamo cosa fare per l’Ambiente che va in pezzi, forse il primo passo potrebbe essere diventare consapevoli dei nostri comportamenti e dei danni che quotidianamente possiamo arrecare. Le cose che mangiamo e i nostri acquisti, se ragionati, possono fare la differenza.
Se non sappiamo cosa dire di fronte al dolore di un amico, ma anche di uno sconosciuto, asteniamoci dal far uscire parole a caso che potrebbero ferire. Onoriamo la sofferenza legata a un lutto o alla malattia con un ricettivo silenzio. Spesso usiamo le parole per scappare da situazioni che ci mettono in difficoltà.
“Prima di parlare, domandati se ciò che dirai corrisponde a verità, se non provoca male a qualcuno, se è utile, ed infine se vale la pena turbare il silenzio per ciò che vuoi dire.”
Buddha

Abbiate cura di voi e non nuocete!

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