Intervista onirica #87 Massimiliano Cerutti

 

 

Eccone un altro.

Un altro che, quando sogna, scrive trame e sogna film.

Arte, culture differenti che si mescolano, lingue incomprensibili e guide dai capelli rossi.

Massimiliano Cerutti!

 

 

Raccontaci il sogno.

Mi trovo in un enorme palazzo, tipo acropoli di Atene, malgrado a livello architettonico abbia anche influenze di altre culture, più che altro gotico medioevale.

È situato in un’enorme pianura desertica, ma non è un deserto di sabbia, è un deserto di roccia e terra.

In lontananza c’è una cinta di mura, tipo grande muraglia cinese, ma del paesaggio fa anche parte un’immensa foresta e un lago con un’isola all’interno.

Con me c’è una ragazza che veste un Bliaut (un vestito medioevale) e una collana “Ghotic” con cristalli.

La tipa mi fa cenno di seguirla, la seguo (anche perché è una gnoccolona con i capelli rossi lunghi e gli occhi azzurri) e arriviamo a una sorta di attracco dove c’è una trireme volante (!).

Ci saliamo, l’equipaggio è composto da persone di colore vestite a mo’ di antichi egizi, hanno uno sguardo come dire… morto, vacuo.

Finiamo per arrivare a un tempio, in stile cinese/giapponese, ma è costruito di una solida pietra dura, con rilievi strani.

Lì c’è un lama, che ci accoglie. Parla una strana lingua incomprensibile, la capisce solo la rossa.

Ci conduce nel tempio, dove c’è una sorta di primitivo ascensore tutto ingranaggi e carrucole, arriviamo in un enorme sala illuminata solo da torce e, se ricordo bene, qualche braciere.

Alle pareti ci sono bare scoperte con cadaveri umani rinsecchiti, in fondo alla sala c’è una grande statua del Buddha dorata, con dei lama che stanno pregando (penso stessero recitando dei mantra).

Ci avviciniamo, il lama e la ragazza rossa scambiano altre parole incomprensibili, poi il lama mi porge un rotolo di pergamena con delle parole scritte con strani caratteri (ho fatto qualche ricerca è un misto di sanscrito e D’ni).

Infine il lama dona a entrambi un fior di loto e una sorta di benedizione, poi io e la ragazza usciamo.

All’esterno sento un frastuono di motori e vedo un’astronave a forma di cuneo atterrare su una piattaforma.

Prendo per mano la tipa e mi sveglio.

La prima cosa che salta agli occhi sono i riferimenti a culture e a luoghi molto diversi tra di loro. Cosa ci dice questo di te?

 Mi piace molto la storia e viaggiare, sono dell’opinione che incontrare culture differenti, nel rispetto reciproco delle differenze, arricchisca sempre.

Nel sogno segui questa donna. Nella vita ti è mai capitato di avere qualcuno che ti facesse da guida?

 Ho avuto delle guide spirituali. La prima sicuramente è il mio sacerdote, insieme a sua eccellenza il vescovo della mia diocesi e a due religiose della Comunità Cenacolo di Saluzzo, Molto amiche di mia madre.

Ho anche frequentato un centro Buddista.

Più prosaicamente ci sono almeno tre persone che mi fanno da guida in un mondo che non ammette errori o debolezze: con la loro dolcezza e disponibilità mi fanno sapere che non sono solo a pensare che questa società vada cambiata dalle fondamenta.

Che rapporto hai con il Femminile? Inteso anche in senso archetipico?

 Sono uno sfigato totale in amore e anche abbastanza timido con l’altro sesso.

Il Femminile è un qualcosa di forte caratterialmente, ma anche empatico.

È colmo di misericordia e compassionevole.

Nonostante questo, i miei personaggi femminili sono, anche fisicamente, molto forti.

Quindi vi sconsiglio vivamente di farle arrabbiare!

I tuoi personaggi femminili rispecchiano il tuo Femminile?

Sì, esattamente.

Cos’è per te l’arte?

 Penso che l’arte sia qualcosa che serve a esprimere la propria creatività (anche uno scarabocchio serve a tal scopo) e a trasmettere una propria sensazione o sentimento.

Secondo me, l’arte fine a se stessa è “zoppa” ma non è necessariamente sempre così.

La creatività può anche non avere un messaggio intrinseco.

 Nel sogno parlano una lingua che non comprendi. Quali sono le cose che proprio non capisci?

Oh, ce ne sono talmente tante…

Sicuramente il primo è il fatto che molti presunti “artisti” siano degli emeriti cafoni.

Ho subito anche delle truffe e non ti dico le tonnellate di deiezioni che ho ricevuto.

Quello dell’arte è un mondo molto difficile, se non difficilissimo, in teoria dovremmo tutti supportarci l’un l’altro e non giocare alla legge della giungla.

La seconda è che qui in Italia la cultura va bene solo se c’è un tornaconto (non solo economico) personale, le persone e gli editori non vogliono più fare cultura per il solo gusto di farlo.

Il nostro paese probabilmente è il più ricco di cultura a livello mondiale e noi cosa facciamo? Per prima cosa si taglia la cultura e ho anche visto ragazzini che spendono il bonus cultura per… comprare dei manga, quando quei soldi sono stati messi a disposizione per visitare musei e città d’arte. Vi consiglio il Museo d’arte Orientale (il MAO di Torino).

Ci hai parlato delle tue guide. Tu hai mai preso qualcuno per mano?

 No, sono più un gregario che un leader, malgrado quando vedo una persona in difficoltà la aiuto molto volentieri.

Nel tuo sogno ci sono molti cambi di scena. Come vivi i cambiamenti?

 Nella notte tra il 10 e 11 Aprile mio padre è morto a causa di un improvviso infarto questo è stato il cambiamento più radicale e improvviso che abbia mai dovuto affrontare.

Di conseguenza non amo i cambiamenti improvvisi, sono sempre stato una persona abitudinaria.

Tuttavia non amo la routine, cerco sempre di cambiare un po’ quello che faccio durante le mie giornate.

Amo le novità che la spezzano, ma è meglio che le abbia programmate io.

 Nella scrittura e nella lettura invece gli imprevisti ti piacciono?

 Sì, inclusi i colpi di scena.

 

Massimiliano ci lascia con Black Dahlia.

 

 

Questo è il lavoro di Massimiliano.

 

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