Intervista onirica #79 Paola Fratnik

 

 

 

E’ più imprevedibile delle emozioni.

Nella sua vita il rimpianto non ha spazio.

Non sfrutta del tutto le sue potenzialità, perché è troppo fatalista.

Paola Fratnik!!!

 

Raccontaci il tuo sogno.

È mattina presto. Sono al bar in riva al mare. Gusto un cappuccino lentamente per apprezzarne il sapore. Mi sento bene, perché amo il mare anche d’inverno.

Sta per piovere e sarebbe il coronamento di una mattinata di quelle che piacciono a me.

Intravedo una figura in avvicinamento. Strizzo lo sguardo per vedere meglio… e vedo quello che è uno degli uomini più belli che io abbia mai visto in vita mia.

Ringrazio Dio mentalmente e poi faccio la vaga.

Quando lui mi arriva davanti si ferma e si poggia sulle ginocchia per prendere fiato.

Mi sorride e mi fa: che bella giornata vero?

Io annuisco e lo avrei fatto qualsiasi cosa avesse lui detto.

Rimane fermo un attimo, ci guardiamo ancora e poi lui, dopo un cenno di saluto con la mano si allontana, riprendendo la corsa.

È un sogno fatto diverso tempo fa… mi ha lasciato un dolore e una frustrazione che non riesco ancora né a metabolizzare né a spiegarmi.

Cos’è per te il mare?

Vita e purezza assoluta. Ma anche tormento e paura… un po’ come il sangue che ci scorre nelle vene.

Che rapporto hai con le emozioni?

Molto tormentato. Sono incontrollabili: mi spossano o mi esaltano. Solo l’esperienza e l’età mi hanno permesso di non manifestarle.

È la loro imprevedibilità a metterti in difficoltà?

No, anche io sono piuttosto imprevedibile. È la loro potenza: troppo poderosa per le mie capacità.

Se l’uomo che ti viene incontro fosse un aspetto di te, quale sarebbe?

Quello che essenzialmente sono io: un’occasione perduta.

Cosa accade alle occasioni che lasciamo andare?

 Dipende dal carattere: o si rimpiangono o si dimenticano.

Che spazio trova il rimpianto in te?

 Uno spazio molto limitato. La vita è oggi, anzi è adesso.

Senti di sfruttare le tue potenzialità?

 Mai, sono troppo fatalista e pigra.

Le cose accadono se devono accadere?

 Sì, puoi costruirle, puoi pregarle, puoi odiarle… ma essenzialmente fanno come gli pare.

Forse può sembrare fuori luogo, ma sono molto credente, quindi mi affido alla Provvidenza…. delego.

Cosa rimane vago nella tua vita?

Il futuro.

 Per cosa devi dire grazie?

 Per vivere mangiando tre volte al giorno, per respirare, per avere un tetto sulla testa e per essere autosufficiente.

E per avere un dono incommensurabile nello scrivere…e nella modestia.

Cosa vorresti poter vedere con maggior chiarezza?

 Gli ingranaggi del web, vorrei essere un hacker.

Creatività e controllo come si amalgamano?

 Come un atto fisico/sessuale/sentimentale: con trasporto, passione…senza lesinare niente. Se uno dei due è provato, l’atro diventa generoso e dà il massimo.

 

 

Paola ci lascia con Black, Wonderful life.

 

Questi sono i lavori di Paola.

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