Intervista onirica #76 Mariano Lodato

 

 

Sale le scale antincendio e incontra San Rocco che gli regala dei fagioli.

Scende in cantina e ti trova l’Arcangelo Michele. Sta per rubargli la spada, ma si sveglia al momento sbagliato.

O forse è quello giusto?

Con lui ho parlato di religione, potere e percorsi spirituali.

Mariano Lodato!!!

 

 

Raccontaci il tuo sogno.

Mi trovavo sul retro della mia abitazione, lì dove mia madre era solita stendere i panni ad asciugare. Presi a salire una scala in ferro, di quelle antincendio che si vedono nei film americani, e verso la metà, su uno dei pianerottoli, trovai ad attendermi il patrono del mio paesino: San Rocco. Questi, senza proferir parola, mi allungò un sacchetto di fagioli secchi. Ridiscesi la scala e mi portai davanti alla cantina di famiglia, qui ad attendermi c’era un pretino che, con fare bonario, spalancò la porta e mi condusse all’interno. Con grande sorpresa l’interno era totalmente diverso dalla cantina a me familiare. Al posto del buio e stretto locale v’era la navata centrale di una chiesa. Segui il pretino fino all’imponente statua posta su un lato. L’arcangelo Michele era raffigurato nella sua classica posa e io mi accostai allungando la mano verso la spada che egli protendeva verso il basso. Qui il sogno si interruppe e non ricordo se quella spada io l’ho presa o semplicemente toccata.

Nel sogno incontriamo riferimenti molto precisi alla religione cattolica. Che cos’è per te la religione?

Un tempo era qualcosa in cui credere senza farsi troppe domande. Oggi, con la consapevolezza di quanto gli uomini abbiano sempre manipolato i messaggi e le ideologie, non rappresenta altro che un mezzo per tenere assoggettate le masse.

Che rapporto hai con il potere? Sia subito che esercitato?

Tendo sempre a rispettare i “ruoli”. Non sono il tipo da aspirare al potere ma, in varie occasioni, mi è capitato di doverlo giocoforza esercitare.

Nel sogno c’è un interessante intreccio simbolo tra ‘alto’ e ‘basso’. Sali e ti viene dato un sacchetto di fagioli, scendi e trovi la spada di San Michele. Ermete Trismegisto diceva: Così in alto, così in basso. Tu cosa ne pensi?

Che non è sempre così scontato riuscire a fare col corpo ciò che invece si accetterebbe di buon grado essendo solo spirito. Il sogno, infatti, si interrompe nell’incertezza dell’azione compiuta. Il “corpo” viene sempre frenato dai vincoli che lo incatenano alla materialità e quindi all’insicurezza o, peggio ancora, all’inazione.

 

È possibile un percorso spirituale escludendo il corpo?

 

Credo che l’unica vera maturazione possa avvenire esclusivamente in assenza dell’involucro. I pochi capaci di farlo (in un modo pur sempre limitato), pur restando ancora sulla Terra, sono proprio coloro che riescono a proiettarsi fuori dalla propria pelle, fuori dai limiti dettati dai vizi umani e dalle emozioni incontrollate.

 

San Rocco è protettore dei viandanti. Ti senti in viaggio verso qualcosa?

 

Più che altro, al momento, mi sento in un punto di sosta forzato. Il viaggio verso qualcosa di importante riprenderà più avanti, se sarà ancora possibile rimettersi in cammino.

 

La cantina si presenta, con tua sorpresa, diversa da quel che immagini. Mariano, nascondi doni che forse non immagini?

 

Se non riesco a immaginarli come posso affermare di nasconderli? Se tali doni dovessero esserci davvero devono essere nascosti davvero molto bene.

 

Cosa evoca in te la spada dell’angelo?

Il mezzo per riuscire a far sopravvivere gli ideali in cui si crede fermamente.

Condividi con noi un ideale che lotti per far sopravvivere?

Quello a cui tengo di più è la conoscenza. Le verità nascoste, per l’interesse di pochi, mi danno molto da riflettere sul come ovviare a questi “falsi storici”.

Chi gestisce le informazioni detiene il più grande potere. Cosa ne pensi?

È esattamente così. Oggi ancor più di un tempo le informazioni sono il fulcro intorno a cui ruota il potere di pochi. Scardinare il sistema, però, non è così semplice. Il dio denaro è un “essere” troppo forte da affrontare.

Sapendo che il nemico è forte e che lo scontro dura da quando hanno avuto inizio i nostri giorni, continuiamo a lottare?

Certo. In un futuro più o meno lontano, potrebbe sempre giungere un aiuto insperato. Non si dovrebbe mai lottare esclusivamente per noi stessi, ma anche e soprattutto per quelli che verranno dopo.

 

Mariano ci lascia con Everybody hurts, R.E.M.

Questi sono i lavori di Mariano.

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