Intervista onirica #72 Cristiana Meneghin

 

 

 

 

E finite le feste ritornano anche le interviste oniriche.

Avete sentito fortemente la mancanza di questo appuntamento con l’onirico? No?

Ma noi torniamo lo stesso, sempre e comunque. Come i sogni ricorrenti, che tornano finché non ne avrai afferrato il senso.

Non ci ferma nessuno, così come nessuno riesce a fermare l’acqua in questo sogno.

Ma non c’è solo l’acqua, parliamo anche di quanto ciò che amiamo possa diventare pericoloso.

Cristiana Meneghin!!!

 

 

 

 

Raccontaci il tuo sogno.

 

Questo è il sogno che si ripete da quando sono bambina e riguarda il diluvio universale.

Vedo tutto il sogno come se stessi vedendo un film.

Il mondo si sta riempiendo d’acqua e io mi trovo con un ragazzo che è sempre girato di schiena, ma che mi tiene per mano. Corriamo verso la collina di un paese che non ho mai visto per raggiungere una Chiesa che si erge stile cupola sulla sua cima.

Raggiunta la cima entriamo nella Chiesa, sollevo la mano, stringo un cristallo. La luce si diffonde e tutto scompare.

 

Come ti senti quando qualcosa finisce?

 

Solitamente prima di porre fine a qualcosa ci penso molto e provo in tutti i modi a farla andare, ma se non va proprio, chiudo la porta e passo a fare altro senza nessun rimpianto.

Il presente è il mio tempo.

 

Che rapporto hai con l’acqua?

 

Con l’acqua ho un rapporto morboso, di dipendenza. Pratico nuoto dal secondo anno di scuola materna e ho il brevetto di bagnina. Se non vado a nuotare, sento la sua mancanza.

Preferisco il mare alla piscina. Tutte le estati da quando sono nata vado nella stessa località marittima che poi è dove è nata mia mamma. Ma, in entrambi i casi, una volta immersa sto bene, tutto tace e ci sono solo io.

 

Ciò che amiamo può essere pericoloso?

 

Tutto ciò amiamo necessita del nostro tempo e rispetto. Se amiamo qualcosa o qualcuno, ma non ci curiamo di essa senza dubbio il nostro amore ci tradirà.

L’acqua a esempio è mia alleata, ma se non si rispettano le sue regole, specialmente quando si nuota o si pratica apnea marittima, si può incorrere in seri pericoli se non addirittura alla morte. Lo stesso si può dire per ogni sport. Non ti è mai capitato di leggere nelle baite in montagna: ama la montagna, ma rispetta le sue regole? Per me queste leggi esistono anche in una relazione amorosa e vanno rispettate per il rispetto verso l’altro e anche per noi stessi. Per questo sono convinta che l’amore abbia due lati della medaglia: una dolce e mite curatrice dell’anima e l’altra è una specie di arpia che se risvegliata può essere veramente pericolosa e farci veramente male.

 

Nel sogno un ragazzo ti tiene per mano. Sei mai stata condotta per mano da qualcuno in qualche frangente della tua vita?

 

No, sono indipendente, lo sono sempre stata e mi danno quasi fastidio i consigli. Non riesco a fidarmi completamente delle persone estranee alla mia famiglia. Invece ai miei familiari (siamo una famiglia molto numerosa) voglio molto bene, ma comunque se anche loro mi danno consigli, continuo a fare quello che ritengo sia giusto per me anche a costo di sbagliare.

 

Ci sono luoghi che consideri sacri?

 

Sono sempre stata una persona molto religiosa, la passione verso le religioni mi ha portato a studiare filosofia all’università. La mia religione resta il cristianesimo, le chiese sono i miei luoghi sacri tuttora, tuttavia credo anche che Dio sia presente dovunque e in particolare vive in noi. Dove? Nelle nostre anime, che per me sono custodite nei nostri cuori. E quindi i nostri cuori sono i luoghi in cui l’essere umano tende all’infinito. Si mischiano i tempi, nel cuore vive il passato, il presente e il futuro, ed è ciò che imprimiamo nel cuore degli altri ciò che ci renderà immortali.

Quali sono gli elementi di luce nella tua vita?

 

L’unico elemento di luce attualmente è mia figlia. Ho inteso l’elemento di luce come quella cosa o persona che ti ha salvato o ti salverà dalle tenebre. Di tenebre nella mia vita non ne ho mai avute, ho passato momenti difficili, ma nulla di insuperabile. So che, se ci saranno, mi figlia sarà la mia luce. Come io sarò la sua per lei, fino a che me lo permetterà ovviamente.

 

Cristiana ci lascia con The Kolors, Me minus you.

Questi sono i lavori di Cristiana.

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