Intervista onirica #45 Alastor Maverick

I don't sleep, I dream

 

E’ solo nella stanza fredda, solo anche quando ne esce, in mezzo a una moltitudine di persone grigie.

Il suo obiettivo è uno squarcio di cielo colorato.

Il sogno si ripete e alla meta non ci arriva mai, ma è sempre più vicino. E’ questo che fa la differenza ed è questo che lo porterà lì dove vuole arrivare. E’ caparbio, è “tosto tosto” (come direbbero in Kung Fu Panda).

Alastor Maverick!!!

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Raccontaci il tuo sogno.

Mi sveglio in una stanza vuota e fredda. La porta di metallo, unico collegamento con l’esterno, è aperta. Indosso abiti comodi, sportivi, anche se tutti sporchi e lisi. Probabilmente ho dormito per terra. Il dolore alla schiena me lo stanza_vuotaconferma. Non c’è molta luce. Mi guardo intorno per capire dove mi trovo e realizzo che è sempre la stessa stanza ogni volta che il sogno si ripresenta. Ed ogni volta comprendo cosa devo fare. Mi alzo in piedi ed interrogo il mio corpo. A parte il temporaneo indolenzimento alla colonna vertebrale sembra essere tutto in ordine. E allora lascio agire l’istinto. Comincio a correre a tutta velocità fuori da quella cella e seguo un lungo corridoio fino all’uscita dall’edificio. Un edificio grigio, monocromatico, tutto uguale. E fuori all’aperto la cosa non cambia. Ogni altra casa, strada e persona è identica alle altre. L’unica cosa che appare differente è uno squarcio all’orizzonte attraverso il quale posso vedere nuovi colori anche se per via della distanza sono sfocati e le forme indistinguibili. E’ la mia meta. Mi accorgo che nonostante la corsa fatta non sento fatica. Dunque a questo punto è tutta questione di velocità. Riparto spingendo con tutte le mie forze, tanto che l’aria pesante mi sferza il volto. Corro verso lo squarcio ma presto mi rendo conto che le persone dal volto vuoto mi seguono e sono molto veloci anche loro. Mentre corro mi concentro e faccio mente locale. Difficile dire se ho già percorso quella strada altre volte e difficile anche stabilire se in quelle altre volte sono arrivato più lontano o meno lontano di ora. Solo di una cosa ho la certezza istintiva. Non ho mai raggiunto la pozza di colori. Qualcosa mi ha sempre fermato prima. Volto le spalle e vedo i senza volto sempre più vicini. Guardo avanti e lascio perdere tutte le mie elucubrazioni mentali e capisco che il mio scopo è arrivare sempre più vicino allo squarcio colorato ogni volta quindi penso di lasciare qualcosa di mio a terra durante la corsa. Getto un pezzo di manica logora stracciata, rifletto sul fatto che forse non è la prima volta che ho questa pensata. E allora accelero iniziando a guardarmi intorno e non più con lo sguardo fisso sull’obiettivo. Finalmente noto qualcosa. Un cappello. Non ne ho uno in testa ed i senza volto non lo indossano. Capisco di aver superato un mio precedente tentativo e comprendo che si può fare. Posso fare meglio e posso raggiungere i colori. Sorrido. Forse non è stanotte, né domani notte. Ma arriverò alla pozza di colori. Mi volto e capisco che mi hanno raggiunto. Lascio un altro indizio. Un fazzoletto. Mi prendono, perdo i sensi e mi sveglio. La mia fuga è solo rimandata. Ogni volta va meglio e prima o poi ce la farò. Mai arrendersi.

Ad un certo punto nel sogno comprendi che è tutta questione di velocità. Nella tua vita è così?

Nella mia vita era così. Ero un maniaco della puntualità, un dittatore del tempo, preciso come un orologio svizzero. Spesso ciondolavo delle mezz’ore ad appuntamenti perché arrivavo troppo presto.donna orologio E mi saliva l’ansia se l’altra persona ritardava. Ora sono molto più libero da tali catene anche se il retaggio da “bianconiglio” a volte si mostra di nuovo. Questo non vuol dire che non porto più rispetto per il tempo altrui. Io resto sempre puntuale. Ma non ho più la pretesa che gli altri facciano lo stesso. E devo ammettere che il mio fegato sta meglio e anche io. Nonostante ciò continuo a pensare che il ritardo (che non sia dovuto a fattori esterni come il traffico o l’imprevisto) è una forma di mancanza di rispetto verso chi ci attende. Se non si sa mantenere un orario non ha senso darne uno. Mi infastidiscono i ritardatari cronici ma ultimamente sto imparando a tollerare anche loro.

Cosa ci dici degli appuntamenti con la Vita? Sei puntuale anche con Lei?

La vita non da appuntamenti. Ti si para davanti quando meglio crede. E tu non puoi essere in anticipo né in ritardo. Puoi solo sperare di essere pronto.

Il mondo che ci presenti nel sogno è asettico, grigio. Cos’è grigio, o cosa lo è stato, nella tua vita?

Il mondo asettico e grigio rappresenta la letale routine. Le cose sempre uguali, l’informazione e la formazione di grigiomassa. La tendenza delle persone ad avere sempre meno individualità e sempre più pensiero standardizzato. Il sogno penso rappresenti la mia paura di finire la mia vita come uno di tanti. La corsa sono gli sforzi per uscire da questa grigia normalità. La fuga verso i colori. Alla ricerca del mio posto nel mondo. Perché so che c’è e so che non è in un recinto assieme a mille altri “senza volto”.

Ciò che è standard e conosciuto ci tranquillizza. Ciò che è diverso ci inquieta. È così?

È sempre così. Ed è normale che lo sia. Se non ci fosse questo filtro, questo cerchio all’interno del quale ci sentiamo protetti, se non ci fosse la paura di uscirne saremmo tutti illuminati e i nostri nomi sarebbero tutti ricordati. Per fare qualcosa di grande bisogna mettere il piedino fuori dalla linea di comfort. Questo richiede coraggio. Implica un’alta probabilità di errore e una dose di sforzo intensa. Ma senza fare quel passo rimaniamo lì ad accontentarci di quello che passa davanti e che possiamo ottenere semplicemente allungando una manina. changeLe grandi opportunità sono fuori e spesso non orbitano neanche intorno a noi. Se vogliamo veramente vivere dobbiamo sporgerci e lanciarci a braccia tese verso il futuro. Cambiamento e crescita le parole chiave. Meglio “diventare” che “essere” e basta.

Dimmi cosa ne pensi di questo dialogo tratto dal film di animazione Gli Incredibili. Flash: “Ma papà ha detto che non dobbiamo vergognarci dei nostri poteri, che i nostri poteri ci rendono speciali.” La mamma: “Tutti sono speciali, Flash.” Flash: “Che è come dire che non lo è nessuno.”

È esattamente lo stesso concetto che ho esposto prima anche se in un contesto differente. Se rimaniamo tutti nel nostro guscio gli unici ad emergere saranno quelli che avranno il coraggio di uscirne. E non è sempre detto che facciano cose buone.flash

Nel tuo sogno sei fiducioso di riuscire a raggiungere la macchia di colore. Anche nella vita sei fiducioso?

Direi che sogno e realtà in questo caso sono fusi assieme. Credo in me e credo nella mia capacità di apprendimento. Sono sicuro di sbagliarmi ma sono altrettanto sicuro di imparare e di affrontare il prossimo ostacolo essendo più forte. Ho paura? Sì. Spesso. Ma non mi fermo. Non mi piace vivere sapendo che c’è qualcosa che mi spaventa. Quantomeno devo prenderne le misure. Nascondermi non è mai stato nella mia indole.

La vita è un viaggio, il viaggio è la meta. Cosa ne pensi?

Ritengo sia vero. La cosa migliore è godersi il tragitto ed apprendere quanto più possibile. L’arrivo è solo la partenza sommata all’esperienza fatta nel tragitto.

Le persone nel sogno sono un ostacolo, ti bloccano e ti riportano al punto di partenza. Nella vita invece come funziona? C’è qualcuno che corre al tuo fianco e ti spinge ad andare avanti?

La mia vita è cambiata drasticamente dopo aver toccato il fondo. Era esattamente come nel mio sogno. Stavo compagni di viaggiobuttando via ogni cosa e ogni persona. Stavo buttando via me stesso. Poi qualcuno mi ha insegnato a vivere. Mi ha indicato la strada e ora la via che percorro è piena di nuovi compagni di viaggio. Sono felice di avere al mio fianco ognuno di loro. Sono tanti, davvero tanti. E il giorno è composto solo da 24 ore. Non posso per ovvi motivi dare attenzione a tutti ma ci sono sempre per ognuno di loro. L’aiuto che mi danno e immenso ed ogni volta che posso tento di ricambiare.

 

 

 

Alastor ci lascia con i Rise Against, Give It All.

Give-It-All

Questo è il romanzo di Alastor.

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Il romanzo è acquistabile nei principali store on line, anche in formato digitale. E’ possibile richiederlo in libreria.

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