Il mondo editoriale capovolto

Ho sognato un mondo editoriale capovolto, nel quale gli editori vagano infreddoliti per le strade, ricoperti di un pesante e cencioso mantello marrone, alla ricerca di un esordiente che volesse concedere loro il privilegio di pubblicare una sua opera. I grandi scrittori hanno smesso di cedere i loro scritti per solidarietà con i meno fortunati, per protesta contro un mercato che pubblica quel che vende e non quel che vale. (Lo so, state pensando che non si può vendere qualcosa che nessuno compra. Certo, ma anche condizionare le persone facendo trovare nelle librerie solo schifezze approvate dal sistema non è… Continua a leggere...

It’s here!

Dopo lunga attesa, ieri sera è arrivato il libro. Cioé, proprio il libro. Non un’immagine scattata con il telefonino o una mail con la copertina. Proprio il libro in carta e ossa. Io ho mantenuto il mio consueto contegno. Quando la casa editrice mi ha comunicato che me l’avrebbero consegnato il giorno dopo (era martedì sera),  sono uscita subito di casa ad aspettare il corriere. Poi mio marito (Giulio) è riuscito a farmi ragionare e sono rientrata in casa congelata. Ieri ho fatto la vedetta per quasi tutto il dì. Abito in collina e da casa, adesso che gli alberi… Continua a leggere...

L’opera

In questo momento, il mio libro dovrebbe essere in “fase stampa”. Non nascondo di essere in parte emozionata e, in parte, preoccupata. E’ come aver affidato la propria creatura ancora in bozzolo a chi dovrà scolpirla. Tutte le pagine verranno con il buco? Come le ciambelle? Mi immagino la  scena… E’ notte. Dalla grotta buia al centro della foresta giungono suoni metallici e versi grotteschi. Ci avviciniamo furtivi, non sappiamo cosa troveremo. L’ingresso non è illuminato, nessuno ci sta aspettando. Entriamo mantenendoci accostati alle pareti della grotta. La superficie è umida e ogni tanto siamo sfiorati da presenze che sarebbe… Continua a leggere...

Si parte!

Sono stati giorni di attesa partecipata quelli appena trascorsi. Si tiravano le fila di un lavoro iniziato più di tre anni fa. La mia agente, lo staff dell’agenzia letteraria, la casa editrice, la mia fotografa di fiducia (Sara),io, mio marito, mio figlio e il cane, tutti lì in fermento a sperare e a lavorare intorno alla cover del libro e all’ultima versione del testo. L’impostazione del testo è filata liscia, tutti contenti da subito. Ma la cover… La foto è bella ed evocativa. No, la foto è troppo scura. No, la foto è bella così. Il titolo non si legge… Continua a leggere...