Il nuovo volto di Lunar

  Si allarga, per fortuna, la cerchia di persone che si appassionano alla lettura dei miei romanzi e con questa anche le collaborazioni con professionisti che mi aiutano a tradurre in immagini la scrittura. E’ il caso di Livia De Simone, illustratrice specializzata nel genere fantasy, che ha regalato un volto a Lunar, la protagonista della trilogia che sto completando, giunta al secondo episodio. L’immagine parla da sola. Vi lascio con un breve estratto del romanzo che parla della Città Cimiteriale. Brrrrrrr… che paura!   Lunar fece un cenno di saluto e si preparò a spiegare il motivo della sua… Continua a leggere...

Anno nuovo, nuovo romanzo

  L’anno non poteva concludersi meglio. Festeggio la pubblicazione della versione digitale del mio secondo romanzo. E’ stato un percorso lungo, ma alla fine eccolo qua! La mia seconda creatura. Oggi inizia ufficialmente il suo viaggio nel mondo. In bocca al lupo! La cosa bella nel pubblicare un romanzo (oltre alla soddisfazione egoica che non guasta ogni tanto) è l’incredibile numero di persone che si conoscono, che con la loro professionalità si mettono accanto a te per rendere ciò che hai scritto più bello. E naturalmente gli amici, sempre vicini. Ho nominato molte di queste persone nei ringraziamenti finali. Ringraziamenti… Continua a leggere...

I segreti natalizi delle autrici e delle blogger

  Partecipo a questa iniziativa natalizia di un blog amico, ringrazio Federica Leva per avermi invitata. Temo che questa serie di domande metterà a nudo il mio rapporto controverso con il Natale… 1- Si sta avvicinando il Natale. Questo periodo ti ispira nuove storie da scrivere o da recensire? Per me il Natale è storicamente un periodo critico. Fino a poco tempo fa cercavo di non festeggiarlo, o di farlo nel modo più sobrio possibile. Spesso chiedevo di lavorare proprio in quei giorni. Da quando è nato mio figlio questa ricorrenza ha assunto un colore diverso. Vedere il Natale attraverso… Continua a leggere...

Imbuti

Ieri mi hanno detto che i libri ben scritti sono come gli imbuti (e qui saluto il caro Corrado Guzzanti) : partono ampi, con molte variabili, e poi si restringono fino a costringere il lettore nell’unica direzione possibile …il finale. Chiaramente io non sono una scrittrice di buoni libri. I miei (oltre a restare sconosciuti ai più) sono più come ombrelli aperti in un giorno di vento: hanno una loro forma, ma si aprono a molte possibilità, e poi volano via quando meno te lo aspetti. Difficilmente raggiungerò la notorietà e, se lo farò, sarò forse già morta, come è… Continua a leggere...