Un abbraccio alla fine del giorno

  Questo è un post che ho scritto tre anni fa. Ve lo ripropongo, così come si ripropone la peperonata, perché in questo modo si presentano gli interventi sulla condizione della donna in questa giornata. Alla fine di questa giornata nella quale molte parole sono state spese sulle donne, vorrei spenderne ancora qualcuna e dedicare un abbraccio. Un abbraccio alle donne stanche. Un abbraccio alle donne coraggiose. Un abbraccio alle sorelle e alle madri. Un abbraccio alle donne che odiano le donne. Un abbraccio alle donne che aiutano le donne. Un abbraccio alle donne violate. Un abbraccio alle donne mutilate.… Continua a leggere...

Credo

  Fatti come quelli di venerdì lasciano un segno particolare, dovrebbe essere così ogni volta che in un attentato qualcuno muore o resta ferito. Mi rendo conto che la differenza l’ha fatta la reazione della collettività e  dei mass media. Tutti coinvolti, tutti con il bisogno di dire qualcosa. Pochi sono rimasti silenziosi. Forse qualcuno è riuscito anche a non dare peso a quanto è avvenuto. Questo è il mio credo di oggi. Credo che quasi tutti (quasi tutti, non tutti) gli organi di informazione stiano riportando notizie abilmente manipolate per giustificare una serie di provvedimenti. Credo che alcune notizie… Continua a leggere...

Sposa bambina

Sposa bambina, quale onore! Venduta per del bestiame, considerata un animale. Mentre ti allontani con il vestito della festa, piedi di bambagia nelle polvere, tutti, con l’azione o il silenzio, ti hanno già tradita. Non hai avuto il tempo di conoscere quel sangue che rende le donne sorelle. Non hai mai desiderato. Non conosci il tuo corpo, nè quello dell’uomo cui andrai sposa. E il sangue che vedi non è quello che rende le donne sorelle. Da oggi sei sorella nel sangue di tutte le donne che sangue hanno versato e di quelle che quel sangue non hanno dimenticato.  … Continua a leggere...

Come topi in gabbia

Non erano solo chiusi in quella carretta che poi è andata a fondo, erano anche sigillati in una condizione con rare vie d’uscita. Alle spalle il paese da cui scappi e che nonostante tutto ami, davanti a te un viaggio che forse ti porterà alla morte. Ma è preferibile morire tentando, piuttosto che aspettare la fine in un luogo che minaccia la tua esistenza  e quella dei tuoi cari. Il problema adesso per qualcuno è: li accogliamo o no? Per qualcun altro è: blocchiamo gli scafisti e il sistema assassino che li sostiene. E’ come mettere un cerottino a una… Continua a leggere...