Intervista onirica #5 Livio Sollo

  GIOVEDì! SIGNORI, GIOVEDì!  E non un giovedì qualsiasi, ma il giovedì di I don’t sleep, I dream e delle mie folli interviste oniriche. Oggi è ospite della mia poltrona marzullesca un autore che vi invito a scoprire, una persona che fa sogni bizzarri come piacciono a me! Mi ha lasciato una nota biografica che merita di essere condivisa. Nasce a Napoli nel 1989. Atleta, genio della matematica, poeta, pittore, artista poliedrico e volto televisivo noto: tutte cose che lui non è. In compenso fin da bambino si diverte a leggere e raccontare storie d’ogni tipo. Si laurea a Perugia… Continua a leggere...

Attraverso

  Mi sono piazzara davanti a questo muro. Ho provato a superarlo in tutte le maniere. Impossibile. Sono venuta qui per due anni tutti i giorni, cercando di superarlo. Oltre l’ostacolo c’è la soluzione dei problemi che mi hanno angosciato, la salvezza, il futuro. Ma non sono mai riuscita a varcarlo. Troppo alto da scalare, troppo lungo per essere aggirato, troppo robusto per essere intaccato. Molti si sono avvicinati per tentare di aiutarmi, dando consigli. Alcuni hanno detto che il muro non esiste, altri che l’ho costruito io, altri ancora che si sarebbe dissolto da solo. Il muro è sempre… Continua a leggere...

Etichette

  Svolgo questa mansione da molto tempo, non ricordo quando ho iniziato. A volte penso di aver fatto solo questo nella mia vita. Il mio compito è molto semplice: etichetto le persone. No, nessuna mansione intelettuale. Ci pensano le masse a creare per se stesse le categorie e le definizioni. Poi i pezzi grossi le vagliano e decidono quali spingere, non so se mi spiego. Qualche volta arrivano anche etichette direttamente dall’alto, ma è più difficile che rimangano attaccate. Ecco, la grossa difficoltà che incontro nel mio lavoro è far aderire bene l’etichetta a ogni persona in maniera che non… Continua a leggere...

Piccolo alieno

  Stiamo parlando tranquillamente, poi io tiro fuori quell’argomento. Lo faccio perché ho davvero bisogno di dirti ciò che sento. In quel momento compare lui. Un alone luminoso che si stacca gradualmente dalla tua figura. La luce si intensifica diventando materia. Un piccolo essere bianco, un alieno. Tu sei immobile, muto. La vita è passata da te alla creatura che ora sta in piedi al tuo fianco. L’alieno mi fissa, sembra studiarmi. La sua espressione muta in un ghigno, poi inizia a parlare. Ha la tua voce, ma ciò che dice tu non l’hai mai detto. Mi parla di un… Continua a leggere...